Sul numero di giugno della rivista “Coltelli”, oltre alle consuete e interessanti recensioni sulle ultime novità della coltelleria sportiva, troverete un esauriente articolo sul raduno della Associazione Arrotini e Coltellerie tenutosi ad aprile di quest’anno. Cogliamo l’occasione per ringraziare la redazione della rivista per l’attenzione che ci ha dedicato ed in particolare l’autore, Tommaso Rumici.

Ecco il testo dell’articolo:

Comprare un coltello di qualità è soltanto il primo passo per entrare nel mondo dei taglienti: nel tempo sarà necessario procurarsi il necessario per la manutenzione ordinaria, come i piccoli ritocchi al filo, e trovare qualcuno in grado di eseguire gli interventi più importanti, come la completa riaffilatura. Nel nostro lavoro ci capita ancora troppo spesso di vedere coltelli di pregio, spesso oggetto d’affezione per il proprietario, letteralmente assassinati da sedicenti arrotini privi di qualsiasi competenza. Come si fa ad avere la certezza di ottenere un servizio di qualità? O ci si rivolge a operatori conosciuti, su consiglio di chi abbia già usufruito della loro professionalità, o ci si rivolge a un arrotino certificato.

L’Associazione Arrotini e Coltellerie riunisce alcuni dei più bravi arrotini e dei più prestigiosi negozi d’Italia. Nata nel 1998, su iniziativa di Carlo Gigante e Livio Polla, porta avanti l’ambizioso progetto di certificare e garantire il servizio offerto dagli associati, in modo che i clienti abbiano la sicurezza di avere a che fare con un professionista competente, aggiornato e capace di offrire un servizio di alto livello.

A differenza di altre realtà associative, l’AAEC non ha carattere esclusivo e protezionistico: è aperta a tutti coloro che svolgano regolarmente questo mestiere e organizza incontri a tema, giornate formative e corsi riservati ai soci, durante i quali gli associati condividono il loro sapere. In questo modo anche chi abbia appena iniziato l’attività può beneficiare dei consigli di chi ha anni d’esperienza, senza dover imparare solamente dai propri errori.

Il percorso per diventare un bravo professionista è lungo e complesso, perché ogni utensile richiede un approccio dedicato sia in termini di lavorazione che di attrezzature: un coltello da cuoco è diverso da uno sportivo o una forbice per parrucchiere.

Inoltre, il mondo della coltelleria è in continua evoluzione: periodicamente introduce nuovi acciai e trattamenti. E lo stesso si può dire per quanto riguarda macchinari e abrasivi, che l’operatore deve conoscere per scegliere i più idonei alla propria attività. Per questo l’Associazione lavora in stretto contatto con i produttori: all’incontro di Montepulciano erano presenti rappresentanze di Rizzi (Maglio nero), Wüsthof e Zwilling, aziende che hanno capito l’importanza di un rapporto costruttivo con chi si occuperà dei loro prodotti una volta nelle mani del cliente finale.

Anche la maniaghese Norio era in Toscana, per confrontarsi con gli arrotini riguardo gli ultimi ritrovati nel campo degli abrasivi. Se infatti la mola resta lo strumento simbolo della professione, molti operatori le hanno affiancato levigatrici o ruote a espansione, sia per l’ampia scelta di nastri dalle caratteristiche diversissime, sia per i notevoli risparmi in tema di spazio e peso.

Il lavoro dell’arrotino non è svolto solo all’interno dei negozi, ma anche in modo itinerante: la bici con la mola a pedali è stata abbandonata da molto tempo, sostituita da furgoni attrezzati che contengono il necessario per affilare ovunque ci si trovi, che sia un mercato di quartiere, o la sede di un utilizzatore professionale. Molti associati si sono presentati al ritrovo a bordo del proprio, aggiungendo ulteriori spunti di confronto alla due giorni.

Il meeting toscano è stato anche l’occasione per l’elezione del nuovo direttivo. Dopo le dimissioni di Eligio Ambrosioni il nuovo presidente è Emanuele Doronzo, coadiuvato dal vicepresidente Alessandro Nascimben, e dal segretario Enrico Finessi. I consiglieri sono Crescenzo Palermo, Stefano Iori, Fabio Perardi e Matteo Valentini.

Testo e Foto: Rivista “Coltelli

Impaginazione e adattamento articolo per questo sito: Coltelleria Iori