L’Associazione Arrotini e Coltellerie riunisce alcuni dei migliori affilatori e dei più prestigiosi negozi di coltelleria d’Italia che si sono dati l’obiettivo di garantire e autocertificare la qualità del loro lavoro.
Chi si rivolge ad un arrotino o ad una coltelleria dell’Associazione ha la sicurezza di avere a che fare con una persona competente, che si tiene al passo coi tempi e che farà del suo meglio per dare un servizio di alto livello.

arrotino ieri e oggi

La mola gira sempre allo stesso modo, ma il mondo degli acciai e degli abrasivi è in continua evoluzione ed il professionista serio deve sapersi rapportare nella maniera più idonea all’attrezzo che gli si presenta: coltelli per cuoco o per macellai, coltelli sportivi, forbicI da decoupage o cesoie da sarto saranno adeguatamente arrotati, così come le tronchesine per manicure e pedicure o forbici per parrucchiere ed altri strumenti o utensili da taglio. Meccaniche diverse che richiedono approcci diversi e soprattutto anni di pratica alle spalle per lo sviluppo del tatto, senso fondamentale per questo mestiere. Con incontri a tema, giornate formative e veri e propri corsi, gli arrotini associati condividono il loro sapere e si tengono aggiornati sui nuovi materiali e sulle nuove tecniche di affilatura.

LA NOSTRA STORIA

photo_2015-09-29_09-43-11“Incompreso e sottovalutato”. Probabilmente era in questo modo che, nel 1994, Carlo Gigante e Livio Polla definivano il loro mestiere di Arrotino, riflettendo sulla scarsa conoscenza da parte del pubblico della loro professione ed è dall’esigenza di rivalutare questa nobile arte, perché di arte si tratta, che iniziarono i contatti tra colleghi che portarono alla nascita dell’Associazione Arrotini e Coltellerie.  Il 4 luglio 1999 la prima assemblea degli associati: si trattava, e si tratta ancor oggi, di promuovere iniziative culturali per rivalutare la figura dell’Arrotino nell’immaginario collettivo ed istituire momenti di formazione e di scambio di esperienze per incrementare le conoscenze tecniche e le abilità manuali di coloro che vogliono intraprendere la nostra professione.

In questa ottica, dopo un periodo di stasi, le attività dell’Aaec hanno ripreso vigore nel 2013 grazie alla nuova presidenza di Eligio Ambrosioni ed Emanuele Doronzo ed alla fruttuosa collaborazione di Marco Porretta che, con l’utilizzo dei social network, ha costruito una rete di scambio di esperienze tra gli associati.

Sfruttare le tecnologie che il mondo di internet ha messo a disposizione è stato un passo decisivo per l’organizzazione di stage formativi e di prove di laboratorio che proseguiranno in futuro. Un esempio di tutto ciò è stata la prova C.A.T.R.A., test di penetrazione e durata del taglio di una lama, che ha evidenziato come l’affilatura eseguita da un arrotino abbia incrementato le capacità di taglio di oltre il 600%. A ciò si sono succeduti stage formativi sulla forbice con la partecipazione di rinomati costruttori, come ad esempio il signor Dario Di Chiara della ditta Be.di.ma. di Maniago.

LA CERTIFICAZIONE

arrotini certificati“Crescere insieme per crescere tutti” è uno dei motti dell’Aaec ed in questo senso si è voluto creare un sistema di certificazione sulla qualità delle lavorazioni eseguite. Il 16/17 maggio 2015 il primo test durante il quale una commissione composta da professionisti di comprovata esperienza ha esaminato le lavorazioni sottoposte da alcuni colleghi. Due i livelli previsti: Mastro Arrotino, cioè artigiano completo in grado anche di svolgere la funzione di tutor, e Abile Affilatore, qualifica divisa nei campi coltelli, forbici ed estetica, destinata a coloro che fossero interessati, per esigenze di mercato, a soddisfare una determinata tipologia di clientela.
Questa procedura ed il relativo marchio garantiranno in futuro il consumatore finale nell’ottica di una maggiore attenzione e trasparenza verso gli utilizzatori finali. Questo e solo l’inizio della strada che ognuno di noi è onorato di percorrere, con un occhio al passato ed uno sguardo al futuro per essere Arrotini con la “A” maiuscola.

“Il senso della ricerca sta nel cammino fatto
e non nella meta; il fine del viaggiare
è il viaggiare stesso e non l’arrivare”
(Tiziano Terzani)